Bio

2011
La band viene fondata nell’estate del 2011 dall’iniziativa di Mattia Sartore e dalla sua grande passione per i Metallica. Dopo la ricerca dei membri e una formazione iniziale apparentemente stabile, i “primi” Blitzer si chiudono in sala prove ma non durerà molto: dopo poco, tra alcuni membri sorgono i primi problemi che dureranno fino a fine anno, costringendo gli altri a rimanere fermi o comunque a procedere molto lentamente.

2012
Il 2012 inizia con la band ancora in stallo, fase che terminerà nell’estate con un cambio di formazione, una ritrovata serenità e continuità nel procedere con il cammino del gruppo. Ancora una volta, la stabilità è solo apparente: infatti, verso fine anno, in parte per problemi interni, in parte per scelte indipendenti dalle volontà degli altri componenti, un membro viene congedato e un altro decide di abbandonare. Solo di uno però si riesce a trovare quasi nell’immediato un sostituto. Si rientra quindi in una nuova fase di stasi.

Foto dal primo live della band

2013
Quest’anno inizia con la formazione incompleta. Le ricerche del nuovo componente continuano per mesi e mesi per arrivare alla nuova line-up: in primavera la band è di nuovo al completo e con una stabilità certa. Il cammino dei Blitzer prosegue spedito e agli sgoccioli del 2013, il 29 dicembre, la band riesce a portare a casa la prima data live presso il Devil’s Music Pub di Veternigo di S.Maria di Sala (VE).

2014
L’anno comincia carico di entusiasmo grazie alla buona riuscita del primo live. Alla costante ricerca di serate, la band riesce a ottenerne diverse tra il padovano e il veneziano, serate che consentono di migliorare e di crescere pian piano. Purtroppo però la band è costretta a fermarsi per volontà e avversità esterne: infatti, a causa del tempo molto controverso dell’estate e a causa di altri fattori indipendenti dalle volontà del gruppo, molte date saltano o vengono annullate. In ogni caso, la modesta attività live dà buoni risultati e soddisfazioni.

Foto dall’addio al celibato ad Udine, prima data “in trasferta” della band

2015
La band comincia l’anno con diverse serate già fissate e questo dà la giusta grinta ed energia, oltre che a rafforzare ulteriormente la volontà di migliorare sempre più. La band si esibisce in diversi locali tra veneziano e padovano e riesce ad ottenere i primi ingaggi in altre province e in trasferta: un motoraduno a Vicenza e un addio al celibato a Udine. L’anno si chiude contando circa una decina di live dagli esiti positivi che aiutano la band ad affermarsi nella scena.

2016
Sulla stessa linea d’onda dell’anno precedente, la band prosegue con l’attività live ottenendo diverse soddisfazioni: si torna a Udine infatti, questa volta in un locale, e si ottengono ingaggi nel trevigiano e nel vicentino. Nel penultimo live dell’anno, la band suona letteralmente sotto la pioggia con i fan rintanati sotto gazebo e strutture varie. Verso ottobre, il chitarrista solista decide, dopo una lunga riflessione, di lasciare la band per motivi di lavoro e si trasferisce stabilmente all’estero. Per l’ennesima volta, la formazione torna ad essere incompleta e si riaprono le ricerche per il nuovo membro. Dopo circa un mese, contro ogni aspettativa, viste anche le esperienze passate e le difficoltà di trovare persone per ricoprire lo stesso ruolo, tramite contatti e l’aiuto di persone che hanno sempre supportato la band, si riesce a trovare un nuovo chitarrista e la formazione torna ad essere stabile. Si sospende così l’attività live in modo da dare il tempo al nuovo arrivato di imparare il repertorio e di provare per “amalgamarci” di nuovo.
Negli ultimi due concerti dell’ anno, a settembre e ottobre, prima della dipartita del solista, la band suona live la canzone Hardwired, diventando così il primo tributo italiano a proporre una canzone di un album che, all’epoca dei fatti, doveva ancora uscire: infatti, tale canzone era ancora “solo” il singolo del nuovo, attesissimo album dei Metallica che uscirà il 18 novembre. Proposta inizialmente come chicca e accolta positivamente dai fan, si deciderà in seguito di far diventare la canzone parte integrante del repertorio.

2017
L’anno comincia con la band chiusa in sala prove per la preparazione del nuovo membro, entusiasta di fare parte del progetto. Infatti, si discute già di proporre qualcosa di nuovo in scaletta come chicca o esperimento. Dopo riflessioni e discussioni, la decisione è quella di proporre dal vivo le canzoni più amate e ascoltate dell’ultimo album Hardwired…

Foto dal primo live con il nuovo solista

To Self-Destruct, vista anche la buona accoglienza e il buon riscontro per il brano Hardwired, già proposto live precedentemente. Si aggiungono così alla lista Atlas Rise, inno alla NWOBHM e di chiara ispirazione Iron Maiden ed Halo On Fire, apprezzatissima per la parte melodica nel finale. I Blitzer si riconfermano il primo tributo italiano a proporre brani dall’ultima opera dei Metallica, con ben 3 canzoni che saranno fisse nelle setlist successive. In febbraio la band fa il primo live con il nuovo membro e ottiene ingaggi tra vicentino, padovano e veneziano. L’anno, nel complesso, risulta meno ricco di live, a causa anche di una situazione e un panorama generale difficili che porta diversi locali ormai fidelizzati alla chiusura o alla cessazione della musica dal vivo ma dà comunque buone soddisfazioni.

2018
Nulla di particolare o degno di nota da segnalare, la band procede con una modesta ma soddisfacente attività live proponendo in repertorio vecchie hits e nuovi successi. Ingaggi tra padovano, veneziano e vicentino tra locali fidelizzati e ormai tappe fisse e nuove location. E proprio in una di queste nuove location, nel pieno centro storico di Vicenza, la band festeggia in live 5 anni di attività il 29 dicembre: nello stesso giorno del 2013 infatti, la band si esibiva per la prima volta.

2019
To be written…

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